FESTIVAL MUSICALE DEL MEDITERRANEO 19° EDIZIONE

Suoni indigeni. Survival Music->Survival People,

questo il titolo della diciannovesima edizione del Festival musicale del Mediterraneo che si svolgerà dal 29 giugno al 4 luglio al Porto Antico di Genova: cinque serate con doppio concerto che consentiranno al pubblico di viaggiare attraverso i continenti sulle ali della musica. Inoltre, al Castello d'Albertis, due eventi collaterali: dal 29 giugno la mostra strumenti e video dal mondo Pelli, popoli e percussioni e venerdì 2 luglio incontro speciale con gli Indios Tetagua Guaranì.

Uno degli obiettivi principali del direttore artistico Davide Ferrari e dell'Associazione Echo Art si riassume nel leit-motiv survival music->survival people: dare a popoli in difficoltà la possibilità di esibirsi in un grande festival internazionale affinché la loro musica diventi strumento utile a diffondere la loro precaria situazione e a ricercare nuove solidarietà e speranze di sopravvivenza.

I protagonisti principali di questa edizione in prima europea sono gli Indios Tetagua Guaranì del Paraguay e i Tuareg Amanar de Kidal del Mali. Gli Indios paraguayani, indigeni costantemente costretti a difendere la propria identità e che trovano nella loro arte musicale una speranza di sopravvivenza, si esibiranno giovedì 1 luglio in una serie di danze e rituali della loro antica tradizione. La band del Mali, fresca vincitore del premio rivelazione al Festival au Desert 2010 di Timbuktu, si esibirà il 4 luglio e sarà accompagnata in questo primo concerto europeo da uno dei padri della musica moderna tuareg, Abdallah ag Alhousseini aka Catastrophe, chitarrista, cantante e compositore dei Tinariwen.

Il resto del programma è un viaggio attraverso Europa, Africa e America: dai suoni acustici degli haitiani Ti Coca & Wanga Neges ai ritmi irresistibili degli zimbabwiani Mokoomba (prime nazionali); dalle atmosfere gitane dei ManoManouche e di King Naat Veliov & Original Kochani Orkestra alla eclettica musica della brasiliana Celia Mara; dai ritmi mediterranei dei Taranta Social Club e del palestinese Adel Salameh alle percussioni e alle danze delle multiculturali Vocal Sisters.

Venerdì 2 luglio alle ore 18 al Castello d'Albertis (Corso Dogali, 18) è previsto un incontro speciale ad ingresso gratuito in cui gli Indios Tetagua Guaranì si esibiranno in uno dei loro riti arcaici. Verrà inoltre proiettato il documentario Mita Karai di Josè Elizeche sulla cerimonia di iniziazione dei Guaranì e si approfondirà la situazione attuale del popolo indigeno del Paraguay con l'intervento di Urbano Palacio, regista e attore paraguayano impegnato in progetti di difesa delle culture indigene, nonché interprete nel film di Marco Bechis La terra degli uomini rossi - Birdwatchers.

L'Associazione Echo Art è stata fondata nel 1984 dalla pianista e compositrice Chiara Cipolli e dai polistrumentisti Michele e Davide Ferrari. In oltre 25 anni di intensa attività, Echo Art ha realizzato numerosi progetti nel campo delle musiche tradizionali e di ricerca. Dal 1992 produce e organizza il Festival Musicale del Mediterraneo a Genova che, sin dalla prima edizione, è alla ricerca di nuove musiche dal mondo e di artisti che portino nel capoluogo ligure non solo i propri ritmi ma anche le proprie culture, civiltà e tradizioni. Dal 2004 gestisce e dirige il Museo delle Musiche dei Popoli e IAT GONG, Scuola Biennale di musica, danza e teatro dei popoli presso il Castello d'Albertis. Il direttore artistico Davide Ferrari ha ideato e creato nel 2007 La Banda di Piazza Caricamento, un' orchestra etnopunk composta da giovani immigrati e meticci residenti a Genova, provenienti da 11 paesi diversi dei cinque continenti. Il collettivo ha da poco presentato al Teatro dell'Archivolto il suo nuovo album intitolato Nu Town e in poco più di tre anni ha all'attivo circa 100 concerti in tutta Italia e in molti luoghi di sofferenza nel mondo.